Conoscere per scegliere.
Insieme per la salute della tiroide.

Benvenuti in AIBAT Odv

AIBAT è un’associazione di volontari con sede a Reggio Emilia, dedicata a chi è affetto da patologie tiroidee. Nata nel 1996 dall’iniziativa di due pazienti, Emma Bernini e Donatella Aimi, è aperta a tutti e si impegna ogni giorno per informare, sostenere e aggiornare i pazienti e le loro famiglie, creando una rete di condivisione e solidarietà.

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anni di esperienza
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incontri con i pazienti
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Un respiro più sereno
una vita più libera: AIBAT Odv.

Da molti anni collabora attivamente con i reparti di Endocrinologia, Medicina Nucleare e Otorinolaringoiatria dell’Arcispedale Santa Maria Nuova – IRCCS di Reggio Emilia, contribuendo alla crescita di una cultura della prevenzione e del dialogo tra medici e pazienti.

Collaboriamo con

Progetti
Realizziamom attività di supporto e promozione alla. ricerca scientifica
Eventi
Realizziamo iniziative per raccolte fondi e partecipazione sul territorio, soprattutto nel mondo della cultura e dell'arte.
News
Crediamo che la condivisione delle esperienze possa essere di supporto e conforto per chi si trova in un momento di fragilità e bisogno.
Chi siamo
Più di un gruppo di persone, un mondo da condividere.

I nostri obiettivi

1

Informare

Dare informazioni sulle patologie della tiroide, sul morbo di Basedow e sui tumori

2
Un gesto d'amore a sostegno della ricerca

Assistere

Fare attività integrativa di assistenza

Insieme,
è meglio

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CENA RACCOLTA FONDI per la CHIRURGIA ADDOMINALE del CORE

Realizzare iniziative

Per la raccolta fondi e progetti culturali (visite a mostre e musei)

4
Foto Univ Ferrara

Collegare

Attivare una rete di contatti con le altre Associazioni presenti in ospedale

News ed eventi

AIBAT – Ricerca Partecipata con AUSL Reggio Emilia

Cari amici e soci, nell’ultimo anno AIBAT ha collaborato all’importante progetto di Ricerca Partecipata promosso da AUSL Reggio Emilia. Un percorso impegnativo e stimolante, che presto avremo modo di approfondire insieme. La ricerca medica e sanitaria diventa più utile e vicina ai bisogni delle persone quando viene costruita insieme a

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Oasi Climatiche per la promozione della salute

Mercoledì 22 luglio 2026, è stata inaugurata l’Oasi Climatica il Carrozzone “Parco del Benessere” nell’ambito del progetto  “Oasi Climatiche” promosso dalla Regione Emilia Romagna, realizzato da AUSL e Comune di Reggio Emilia, con il primo incontro dei  “Mercoledì della Salute“. Il dr. Davide Fornaciari, Direttore Generale dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia,

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Benessere, prevenzione e stili di vita sani

Benessere, prevenzione e stili di vita sani AIBAT partecipa ai Mercoledì della Salute, un ciclo di incontri dedicati al benessere e agli stili di vita, con particolare attenzione all’importanza dell’attività fisica, dell’alimentazione equilibrata e delle abitudini quotidiane più sane. Durante l’appuntamento del 22 luglio, il Dott. Annibale Versari interverrà dialogando

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AIBAT per il GRADE – Apericena conviviale e di solidarietà

Un’estate che inizia con solidarietà, amicizia e grande generosità Il 19 giugno 2026 AIBAT – Associazione Italiana Basedowiani e Tiroidei – ha inaugurato l’estate con un evento conviviale che ha unito comunità, musica e solidarietà. Una serata speciale nata con un obiettivo concreto: raccogliere fondi per l’acquisto di una risonanza

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Dicono di noi

«La direzione dell’Azienda USL di Reggio Emilia ringrazia sentitamente AIBAT per il concreto e prezioso gesto di attenzione e supporto ai pazienti tiroidei.»

Donazione di un ecografo all’Endocrinologia dell’Ospedale S. Maria Nuova
Fonte: stampareggiana.it – 13 maggio 2021

«Un’apparecchiatura chirurgica acquistata grazie all’attività benefica di AIBAT e delle Amiche del Core: un esempio di solidarietà concreta che migliora la qualità delle cure.»

Fonte: reggiotoday.it – sezione cronaca locale

«L’apparecchiatura… acquistata grazie all’attività benefica delle associazioni Aibat e Amiche del Core.»

(divaricatore addominale per Chirurgia Oncologica – cronaca locale).

«Collaboriamo con realtà come AIBAT per diffondere cultura scientifica e buone pratiche tra medici e pazienti, in un’ottica di prevenzione e consapevolezza condivisa.»

SIE – Società Italiana di Endocrinologia

«Quando ho ricevuto la diagnosi, mi sentivo sola. Poi ho scoperto AIBAT: incontri, ascolto, persone che capiscono davvero.»

Testimonianza raccolta da “Lettura domenicale”, pagina Facebook ufficiale AIBAT

«AIBAT mi ha dato informazioni chiare e, soprattutto, la sensazione di non essere più solo un paziente.»

Utente social – Gruppo AIBAT Reggio Emilia

Siamo qui per risponderti

I principali nemici della tiroide sono fattori che possono compromettere la sua funzione o causare disturbi tiroidei. Tra questi troviamo:

1. Carenza di iodio: Lo iodio è essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio può portare a gozzo e a disturbi come l’ipotiroidismo.

2. Inquinamento ambientale: Esposizione a inquinanti come pesticidi, metalli pesanti e sostanze chimiche può influenzare negativamente la funzione tiroidea.

3. Radiazioni: Esposizioni a radiazioni ionizzanti possono danneggiare la tiroide e aumentare il rischio di tumori tiroidei.

4. Autoimmunità: Malattie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto o il morbo di Basedow possono danneggiare o stimolare eccessivamente la tiroide.

5. Fattori genetici: Predisposizione ereditaria può aumentare il rischio di disturbi tiroidei.

6. Alcuni farmaci: Alcuni medicinali, come il litio o l’amiodarone, possono influire sulla funzione tiroidea.



Per quanto riguarda il sale iodato, è uno strumento efficace per prevenire i problemi legati alla carenza di iodio, come il gozzo e altri disturbi tiroidei. L’uso regolare di sale iodato aiuta a garantire un apporto sufficiente di iodio nella dieta, contribuendo a mantenere la tiroide in buona salute, specialmente in aree dove l’apporto naturale di iodio potrebbe essere insufficiente. Tuttavia, è importante non eccedere, poiché un eccesso di iodio può anch’esso causare problemi tiroidei.



In sintesi:

– I nemici principali della tiroide sono la carenza di iodio, l’inquinamento, le radiazioni, le malattie autoimmuni e alcuni farmaci.

– Il sale iodato è un valido alleato per prevenire i problemi derivanti dalla carenza di iodio, contribuendo a mantenere la salute tiroidea.

Se hai sospetti o problemi specifici alla tiroide, è sempre consigliabile consultare un medico specialista per una valutazione accurata e eventuali esami.

Sì, è vero. Dopo il disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986, si è osservato un aumento dei casi di tumore alla tiroide, in particolare tra i bambini e gli adolescenti esposti alle alte dosi di radiazioni emesse dall’incidente. La radioattività, soprattutto l’isotopo radioattivo dello iodio-131, si accumulò nella ghiandola tiroidea, aumentando il rischio di sviluppare tumori tiroidei nel periodo successivo all’incidente.

Numerosi studi condotti negli anni successivi hanno documentato un incremento dei casi di tumore alla tiroide nelle popolazioni più vicine a Chernobyl, con un picco di diagnosi circa 4-5 anni dopo il disastro, anche se i rischi permanevano per molti anni. La maggior parte di questi casi si è verificata tra le persone esposte in giovane età, poiché i bambini sono più sensibili agli effetti delle radiazioni sulla tiroide.

Questo evento ha portato a un aumento della consapevolezza sui rischi delle radiazioni e ha stimolato programmi di sorveglianza, diagnosi precoce e trattamento delle malattie tiroidee nelle aree colpite.

L’ipotiroidismo, caratterizzato da livelli elevati di TSH (come sopra i 4.2 mIU/L), può comportare diversi rischi sia per la donna in gravidanza sia, indirettamente, per il feto. È importante sottolineare che ogni caso deve essere valutato singolarmente dal medico, ma in generale, ecco cosa si può sapere:

Potenziali problemi in gravidanza associati a TSH elevato (ipotiroidismo):

– Rischio di aborto spontaneo

– Pre-eclampsia (complicanza della gravidanza con pressione alta e danni agli organi)

– Parto Pretermine (nascita prima del termine previsto)

– Placenta previa o distacco di placenta

– Problemi di sviluppo neurologico nel feto

– Ritardo di crescita fetale

– Parto complicato e, in alcuni casi, maggiore rischio di problemi alla tiroide del neonato.

Impatto sul feto e sulla crescita:

– Se l’ipotiroidismo materno non viene trattato o controllato, il rischio di problemi di sviluppo neurologico, ritardo mentale e alterazioni della crescita può aumentare.

– La tiroide materna gioca un ruolo cruciale nello sviluppo cerebrale del feto, specialmente nel primo trimestre, quando il feto non produce ancora abbastanza ormoni tiroidei da solo.

Possibilità di abbassare i valori di TSH durante la gravidanza:

– Sì, l’obiettivo è mantenere i livelli di TSH entro i range raccomandati per la gravidanza, che di solito sono più bassi rispetto a quelli standard (ad esempio, tra circa 0.1 e 2.5-3.0 mIU/L, anche se i valori specifici possono variare secondo le linee guida).

– La terapia più comune consiste nell’assunzione di levotiroxina, un ormone tiroideo sintetico, che può essere regolata per normalizzare i livelli di TSH.

– Un adeguato trattamento e monitoraggio regolare sono fondamentali per ridurre i rischi e favorire uno sviluppo fetale sano.

In conclusione:

Se una donna in gravidanza ha valori elevati di TSH, è importante consultare immediatamente un endocrinologo e un ginecologo. La terapia con levotiroxina può essere molto efficace nel normalizzare i livelli tiroidei, riducendo significativamente i rischi per il feto e per la gravidanza stessa.

Consiglio finale:

Ricorda che ogni gravidanza è unica, quindi la gestione deve essere personalizzata e supervisionata da un team medico esperto in gravidanza e tiroide.

Controlli regolari, trattamento tempestivo e un follow-up accurato sono essenziali per garantire una gravidanza più sicura e uno sviluppo ottimale del bambino.