Il 26 settembre 2026, presso Palazzo Rocca Saporiti di Reggio Emilia, si è svolto il convegno “Piccola ghiandola, Grande Equilibrio: capire la tiroide. Pazienti e specialisti si confrontano”, promosso da AIBAT – Associazione Italiana Basedowiani e Tiroidei nell’ambito delle iniziative per il trentesimo anniversario dell’associazione.
L’evento, realizzato con il supporto di AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Emilia, ha registrato la partecipazione di 75 persone tra pazienti, familiari, professionisti sanitari e cittadini interessati ad approfondire le principali patologie tiroidee e i percorsi di cura oggi disponibili.
Responsabile scientifico dell’iniziativa è stato Annibale Versari, presidente di AIBAT, che ha guidato una giornata caratterizzata da un forte spirito di condivisione e da una formula innovativa: ogni sessione scientifica è stata introdotta dalla testimonianza diretta di una paziente, permettendo agli specialisti di affrontare le tematiche cliniche partendo dalle esperienze reali e dai bisogni concreti delle persone.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del dott. Aldo Sangermano, in rappresentanza dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Emilia, e della dott.ssa Elisa Mazzini, della Direzione Scientifica di AUSL-IRCCS di Reggio Emilia.
Particolarmente emozionante è stato il momento dedicato al ricordo di Emma Bernini, fondatrice di AIBAT, scomparsa poche settimane prima dell’evento. A ricordarne la figura, l’impegno associativo e il contributo dato alla crescita della comunità dei pazienti sono stati in particolare Annibale Versari, il dott. Andrea Frasoldati e Anna Maria Biancifiori, presidente del C.A.P.E. – Comitato Associazioni Pazienti Endocrini, oltre a tutti gli altri professionisti che sono intervenuti nell’arco della mattinata.

Nel corso della giornata è stata inoltre annunciata l’istituzione del Premio Emma Bernini, riconoscimento dedicato ai ricercatori impegnati nello studio delle patologie tiroidee, con l’obiettivo di valorizzare la ricerca scientifica e mantenere vivo il patrimonio di valori lasciato dalla fondatrice di AIBAT.
La prima sessione scientifica, “Convivere con l’ipotiroidismo”, è stata moderata da Rossana Borciani, coordinatrice di Amiche del Core, e dalla dott.ssa Elena Toschi, specialista in Endocrinologia Territoriale di AUSL-IRCCS di Reggio Emilia. Dopo la testimonianza della paziente Chiara Cavalli, sono intervenuti il medico di medicina generale Davide Favali e la dott.ssa Silvia Vezzani, endocrinologa di AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, approfondendo gli aspetti clinici e pratici della gestione dell’ipotiroidismo.

La seconda sessione, dedicata a “Affrontare l’ipertiroidismo e la Malattia Oculare Tiroidea (TED)”, è stata moderata dal dott. Andrea Frasoldati e dal prof. Mario Salvi, responsabile del Centro di Orbitopatia Basedowiana dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Dopo la testimonianza della paziente Anna Pistis, il confronto si è concentrato sulle più recenti conoscenze riguardanti la TED e sull’importanza di una presa in carico multidisciplinare, grazie anche al contributo del dott. Alberto Neri, specialista in Oculistica presso AUSL-IRCCS di Reggio Emilia.

Grande interesse ha suscitato anche la presentazione del Documento Ospedale-Territorio, illustrato dal dott. Michele Zini e dalla dott.ssa Lina Bianconi, medico di medicina generale. Il documento rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore integrazione tra specialisti e medici di famiglia, con l’obiettivo di migliorare la diagnosi precoce, lo screening sul territorio e la continuità assistenziale.

La sessione conclusiva, dedicata alle neoplasie tiroidee, è stata moderata dalla dott.ssa Alessia Ciarrocchi, del Laboratorio di Ricerca Traslazionale AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, e dal dott. Alberto Cavazza, direttore dell’Anatomia Patologica di AUSL-IRCCS di Reggio Emilia.
Dopo la testimonianza di Alessia Pozzi, si sono alternati gli interventi di Orietta Bovolenta, infermiera di Medicina Nucleare, della dott.ssa Elisa Magnani, endocrinologa, del dott. Angelo Ghidini, specialista ORL, della dott.ssa Angelina Filice, medico nucleare, e della dott.ssa Silvia Di Leo, psico-oncologa. Attraverso punti di vista differenti ma complementari, i professionisti hanno illustrato il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale delle persone affette da neoplasie tiroidee, evidenziando il valore del lavoro di squadra e dell’approccio multidisciplinare.

Le conclusioni sono state affidate ad Annibale Versari, che ha sottolineato come il dialogo tra pazienti, specialisti e territorio sia una componente essenziale per costruire percorsi di cura sempre più efficaci e realmente centrati sulla persona.
Dott. Annibale Versari, presidente di AIBAT: “Questo convegno ha avuto un momento molto commovente nel ricordare Emma Bernini, fondatrice di AIBAT, che ci ha lasciato un mese fa e aveva creato le basi di questa giornata dedicata ai pazienti con malattie della tiroide. Il convegno ha sperimentato una nuova formula: tutte le sessioni sono state introdotte dalla testimonianza di pazienti. Questo ha orientato le presentazioni dei professionisti coinvolti nel percorso su un piano molto pratico, legato alle esigenze e alle problematiche evidenziate dalle pazienti, con un linguaggio adeguato. Voglio sottolineare la collaborazione fra ospedale e territorio, ben presentata da medici di medicina generale e specialisti. Credo che questa esperienza possa contribuire a migliorare la comunicazione fra medico e paziente.”










































